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Empúries
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mweaEmpúries (nome in catalano; in mweqspagnolo mwegAmpurias, in mwewgreco antico mwfaΕμπόριον, mwfqEmporion, e in mwfglatino mwfwEmporiae) è una località nel comune di mwgaL'Escala in mwgqCatalogna nella quale sono presenti antiche rovine. Il suo nome sta a mwggsignificare mwgwpunto di raccolta delle merci, come l'attuale mwhaemporio. Le rovine sono proprietà della mwhqGeneralitat de Catalunya.

Il sito è stato dapprima colonizzato dai mwhwGreci a partire dalla prima metà del mwiaVI secolo a.C. (il nome mwiqEmporion sta anche a significare mercato), quindi dai mwigRomani che ne furono prima alleati poi occupanti. Fiorente fino alla metà circa del mwiwII secolo, decadde successivamente. Con la mwjacaduta dell'Impero romano d'Occidente fu conquistata prima dai mwjqVisigoti, poi dagli mwjgArabi e infine dai mwjwFranchi. Nel mwkaXII secolo entrò a far parte della mwkqCorona d'Aragona.

Contents

Note

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La città greca

Fondata dai mwlqfocesi di mwlgMassalia nella prima metà del mwlwVI secolo a.C. sul mwmagolfo di Roses, la città era inizialmente situata su una penisola chiamata oggigiorno Sant Martí d'Empúries e conosciuta dagli archeologi come mwmgPaleàpolis o città vecchia. Successivamente l'insediamento primigenio si ampliò, venendo a strutturarsi in un centro abitato contiguo (Neápolis). Aveva una vocazione prettamente commerciale e fin dagli inizi fu contraddistinta dalla presenza di mercanti mwmwfenici ed mwnaetruschi e di una massiccia popolazione di origine non solo ellenica, ma anche iberica. Quest'ultima sembra vivesse segregata in una parte della città, o in una vera e propria città "parallela"cite-ref-1[1]cite-ref-2[2]. Circondata da una potente cinta muraria, mwpqΕμπόριον raggiunse il suo apogeo fra il mwpgV e il mwpwIV secolo a.C., grazie soprattutto allo sviluppo del commercio di cereali che, prodotti nella valle dell'mwqaEbro, venivano esportati in molti centri mediterranei, fra cui mwqqMarsiglia, mwqgAtene e mwqwSiracusa. Il centro ibero di mwraUllastret, posto a meno di venti chilometri da Empuries, serviva da centro di raccolta e di stoccaggio dei cereali e di altre derrate agricole che successivamente venivano trasportate ad Empúries per la vendita e l'imbarcocite-ref-3[3]. Attorno alla metà del IV secolo a.C. in città si iniziarono a coniare le prime monete.

Nel momento della sua massima espansione (mwswIV secolo a.C.) Empúries aveva una superficie di circa cinque ettari, di cui tre totalmente urbanizzati. La sua popolazione doveva aggirarsi, secondo le stime più attendibili, fra un minimo di 3.000 e un massimo di 4.250 abitanticite-ref-4[4].

Oggi, della città greca, sono ancora visibili: il mwuqsantuario di mwugAsclepio, con all'interno una statua del Dio che attualmente si trova nel mwuwMuseo Archeologico di Barcellona, un tempio dedicato a Serapide, eretto in età mwvaellenistica a fianco del mwvqsantuario di Asclepio, un recinto sacro, una torre di guardia, cisterne per l'acqua, diverse case, l'mwvgmwvwagorà e un colonnato detto mwwamwwqstoà (portici). Ci sono inoltre pervenuti alcuni mosaici con iscrizioni greche: una di queste, perfettamente leggibile, augura al transeunte mwwgDolci sogni (mwwwΗΔΨΚΟΙΤΟΣ). Nelle immediate vicinanze della mwxaStoa sono stati rinvenuti i resti della più antica basilica paleocristiana di mwxqΕμπόριον.

La città romana

Durante la seconda guerra punica, Empúries si schierò apertamente con Roma. Nel mwya218 a.C. un esercito romano sbarcò nel suo portocite-ref-5[5] e la città divenne uno dei più solidi punti di appoggio dell'Urbe in mwzqmwzgHispania. Per lungo tempo mwzwΕμπόριον mantenne lo mwaastatus di città alleata, pur divenendo, di fatto, una grande casermacite-ref-6[6] con un presidio romano addetto al controllo del nord-est peninsulare. A partire dal mwbq200 a.C. si iniziò a conformare la città romanacite-ref-7[7], adiacente alla precedente, che ricevette un ulteriore impulso dopo il mwcg49 a.C., quando, per ordine di mwcwGiulio Cesare, venne dedotta sul posto una colonia di veterani che avevano combattuto al suo fianco nella penisola iberica. Da quel momento, secondo le parole di Roger Collins, la Empuriae romana eclissò in poco tempo la mwdaΕμπόριον grecacite-ref-8[8] che pure mantenne la propria lingua fino ad mweqetà augustea. Anche in epoca imperiale la città conservò una certa prosperità fino almeno alla metà del mwegII secolo.

L'insediamento romano, situato in posizione dominante e adiacente a quello greco, iniziò a svilupparsi prima come accampamento militare e successivamente come forte (mwfaII secolo a.C.). A cavallo fra il mwfqI secolo a.C. e il mwfgI secolo furono eretti l'mwfwanfiteatro, una palestra, vie porticate, ville e soprattutto il mwgaforo, centro della vita cittadina. La parte meridionale del foro era occupato da negozi e botteghe di vario genere fra cui un importante panificio di cui si può ancora ammirare una macina di mulino in discreto stato di conservazione. Nella parte settentrionale del foro sorgeva un mercato con due lunghe file di posti. Le due ville romane venute alla luce nell'area urbana avevano dei pavimenti adorni di mosaici (I secolo) ancor oggi perfettamente visibili anche se di mediocre qualità artistica.

La zona è oggi un museo quasi totalmente all'aria aperta, visitabile dal pubblico: nella sua parte interna suggestive proiezioni ricostruiscono la storia di Empúries antica.

Galleria d'immagini

Note

cite-note-11. mw5aTito Livio, mw5qmw5gAb urbe condita libro XXXIV, 9
cite-note-22. mw6gStrabone, mw6wmw7aGeografia (ΓΕΩΓΡΑΦΙΚΑ), Libro III, 1, 8
cite-note-33. . Il rapporto privilegiato esistente fra mw8aΕμπόριον ed Ullastret, e la gran quantità di ceramiche ed oggetti artistici di gusto ellenico trovate in quest'ultima città fecero pensare ad alcuni archeologi che anche questo ricco centro, indiscutibilmente iberico, fosse una colonia greca. Tale teoria oggi è stata del tutto abbandonata. Confronta a questo proposito: Richard J. Harrison, mw8qEspaña en los albores de su historia, Madrid, Editorial Nerea 1989, pag. 112-114, ISBN 84-86763-21-5 Titolo orig, mw8wSpain at the down of history, Londra, Thames and Hudson, 1988, (traduzione di Javier Sanchez García Gutiérrez)
cite-note-44. mw9wmw-aJosé R. Pellón mw-qÍberos [de A a la Z], La vida en Iberia durante el primer milenio antes de Cristo, Madrid, Espasa Calpe, 2006, pag.39
cite-note-55. Roger Collins, mw-qEspaña, guía arqueológica, Madrid, Acento Editorial, 1999, p. 55, ISBN 84-483-0458-6(Titolo originale: Roger Collins, mw-wSpain: an Oxford Archaeological Guide, Oxford University Press, 1998
cite-note-66. Sono ancora visibili i resti di una fortezza romana costruita, nel mwaqmII secolo a.C. all'interno delle mura. Confronta a questo proposito Roger Collins, mwaqqGuía arqueológica Acento/Oxford España, Madrid, Acento Editorial, 1999, pag. 58 ISBN 84-483-0458-6 (Traduzione di Patricia Forde e Teresa Tellechea dall'originale inglese: Roger Collins, mwaqySpain, an Oxford Archeological Guide, Oxford, Oxford University Press, 1998)
cite-note-77. Alfonso Moure Romanillo, Juan Santos Yanguas, José Manel Roldán, Vol. I del mwaqoManual de Historia de España, mwaqsPrehistoria e Historia Antigua, Madrid, Historia 16 Ed., 1991, pag.130, ISBN 84-7679-193-3
cite-note-88. Roger Collins, mwaraGuía arqueológica Acento/Oxford España, Madrid, Acento Editorial, 1999, pag. 55 ISBN 84-483-0458-6 (Traduzione di Patricia Forde e Teresa Tellechea dall'originale inglese: Roger Collins, mwariSpain, an Oxford Archeological Guide, Oxford, Oxford University Press, 1998)

Bibliografia (autori classici)

• mwaryTito Livio, mwarcAb urbe condita libro XXXIV, 8 e 9
• mwarkStrabone, mwaromwarsGeografia (ΓΕΩΓΡΑΦΙΚΑ), Libro III (interamente dedicato all'Hispania romana)

Bibliografia (autori contemporanei)

• Roger Collins, mwar8Guía arqueológica Acento/Oxford España, Madrid, Acento Editorial, 1999, ISBN 84-483-0458-6 (Traduzione di Patricia Forde e Teresa Tellechea dall'originale inglese: Roger Collins, mwaseSpain, an Oxford Archeological Guide, Oxford, Oxford University Press, 1998)
• Richard J. Harrison, mwasmEspaña en los albores de su historia, Madrid, Editorial Nerea 1989, ISBN 84-86763-21-5 Titolo orig, mwasuSpain at the down of history, Londra, Thames and Hudson, 1988, (traduzione di Javier Sanchez García Gutiérrez)
• Alfonso Moure Romanillo, Juan Santos Yanguas, José Manel Roldán, Vol. I del mwascManual de Historia de España, mwasgPrehistoria e Historia Antigua, Madrid, Historia 16 Ed., 1991, ISBN 84-7679-193-3
• José R. Pellón mwassÍberos [de A a la Z], La vida en Iberia durante el primer milenio antes de Cristo, Madrid, Espasa Calpe, 2006

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Empúries

Collegamenti esterni

• mwatg(EN, CA, ES) Empuries sul sito ufficiale del museo archeologico di Catalogna., su ftp.mac.es.
• mwato(EN, FR, ES, DE, CA) mwatsPagina sugli scavi.
• mwat0(EN) Scheda turistica sul sito archeologico., su goeurope.about.com. URL consultato il 14 giugno 2006 (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2008).
• mwat8(CA) Sito che mostra le varie modifiche della città a seconda delle dominazioni e dei periodi storici., su uoc.edu. URL consultato il 14 giugno 2006 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2006).